Agorà IRC n. 2 – febbraio 2026
Bullismo e Cyberbullismo
Il secondo numero del quinto anno di Agorà IRC affronta un tema che interpella con forza la scuola italiana: il bullismo e il cyberbullismo. Fenomeni complessi, in costante evoluzione, che non possono essere ridotti a semplici questioni disciplinari o tecnologiche, ma che toccano il cuore delle relazioni educative e della crescita personale dei nostri studenti Agorà IRC – Febbraio 2026_compr….
La recente evoluzione normativa e l’attenzione sempre più marcata delle istituzioni scolastiche confermano quanto sia necessario un approccio integrato, capace di coniugare prevenzione, formazione e responsabilizzazione. La scuola è chiamata non solo a intervenire quando il problema si manifesta, ma soprattutto a costruire una cultura della prevenzione fondata sul rispetto, sull’inclusione e sulla corresponsabilità educativa.
In questo quadro, l’Insegnamento della Religione Cattolica può offrire un contributo originale e significativo. Educare alla dignità della persona, alla consapevolezza delle proprie azioni, alla cura dell’altro e al valore della parola significa formare coscienze capaci di abitare la “rete” con maturità e senso critico. Non si tratta soltanto di insegnare a usare correttamente gli strumenti digitali, ma di accompagnare i giovani a “vivere bene” nel tempo della rete, trasformando lo spazio virtuale in luogo di relazione autentica e responsabile.
Il numero propone tre progettazioni didattiche, calibrate sui diversi ordini di scuola, che offrono percorsi concreti e replicabili: dalla promozione dell’empatia nella scuola primaria, alla costruzione di una “patente digitale” nella secondaria di primo grado, fino alla realizzazione di un podcast di sensibilizzazione nella secondaria di secondo grado. Esperienze che dimostrano come la didattica possa diventare laboratorio di cittadinanza attiva e palestra di responsabilità.
Accanto alla dimensione progettuale, trovano spazio l’approfondimento metodologico sul valore della progettazione consapevole e le rubriche culturali che arricchiscono l’identità della rivista, confermando la volontà di coniugare rigore pedagogico, apertura interdisciplinare e riflessione teologica.
In un tempo segnato da relazioni talvolta fragili e da una comunicazione spesso aggressiva o superficiale, la scuola resta presidio di umanità. È nostro compito sostenere gli insegnanti in questa missione, offrendo strumenti, idee e occasioni di confronto che rendano sempre più qualificato e incisivo il loro servizio educativo.
Con gratitudine per l’impegno quotidiano che ciascun docente dedica ai propri studenti, affido questo numero alla vostra lettura, nella convinzione che possa essere stimolo, sostegno e occasione di rinnovato slancio professionale.
Giuseppe Favilla
Direttore Responsabile

