Agorà IRC n. 7 – luglio 2026
Il numero di luglio 2026 di Agorà IRC pone al centro della riflessione un tema essenziale per la scuola contemporanea: l’inclusione, intesa non come semplice adempimento normativo o insieme di procedure didattiche, ma come scelta educativa, culturale e profondamente umana.
Come emerge dall’editoriale di Carmen Di Santo, nel corso degli anni il concetto di disabilità ha conosciuto una significativa evoluzione: da una visione prevalentemente medico-diagnostica si è passati a una prospettiva biopsicosociale, capace di considerare la persona nella sua integralità e nelle relazioni con l’ambiente in cui vive. In tale prospettiva, «la disabilità è solo una caratteristica, al pari di altre» e l’inclusione diventa un progetto dinamico, volto a rimuovere le barriere culturali e sociali che impediscono a ciascuno di partecipare pienamente alla vita scolastica.
La scuola rappresenta il luogo privilegiato nel quale questo cambiamento può diventare concreto. Accogliere le differenze significa riconoscere l’unicità di ogni alunno, valorizzarne potenzialità e talenti, accompagnarne le fragilità e costruire contesti nei quali tutti possano apprendere, esprimersi e sentirsi parte della comunità.
All’interno di questo orizzonte, l’Insegnamento della religione cattolica offre un contributo originale e prezioso. Attraverso l’educazione all’interiorità, le narrazioni religiose e la ricerca di senso, l’IRC può trasformare l’aula da semplice luogo di integrazione formale a spazio di «autentico incontro esistenziale». Esso aiuta gli studenti a comprendere se stessi e gli altri, favorendo una postura aperta, empatica e rispettosa delle diversità culturali, spirituali e religiose.
Le progettazioni raccolte in questo numero traducono tali principi in esperienze didattiche concrete, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado. Il Cantico delle creature viene riletto attraverso il linguaggio delle emozioni; la “Galleria dei talenti” valorizza l’unicità e la dignità di ogni alunno; il racconto della Torre di Babele diventa occasione per riflettere sulle barriere comunicative; l’unità Oltre l’apparenza: ponti di empowerment affronta le disuguaglianze e i rischi di isolamento mediante la prospettiva antropologica dell’IRC e la dottrina sociale della Chiesa.
Completano il fascicolo esperienze e percorsi dedicati alla forza inclusiva delle parole, all’orientamento formativo, alla conoscenza dell’Ebraismo e dell’Islām e alla riflessione storica sull’andamento delle scelte relative all’IRC, a quarant’anni dall’introduzione del nuovo sistema concordatario.
Questo numero di Agorà IRC ci ricorda che la diversità non è un ostacolo da attenuare o una distanza da colmare, ma una risorsa dalla quale partire. L’inclusione autentica nasce quando ogni persona viene riconosciuta nella propria dignità e messa nelle condizioni di offrire il proprio contributo alla comunità.
Con questo nuovo fascicolo desideriamo fornire ai docenti di religione strumenti di approfondimento, proposte operative e occasioni di confronto, nella convinzione che l’IRC possa concorrere in modo significativo alla costruzione di una scuola più accogliente, consapevole e capace di prendersi cura dell’intera persona.
Buona lettura e buona estate a tutte e a tutti.
Giuseppe Favilla
Direttore responsabile di Essere Scuola
